salta al contenuto della pagina
AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE DELL'AMBIENTE LIGURE
contenuto della pagina

Crea PDF Stampa

monitoraggio ambiente marino costiero

(12 voti)

Tutti i corpi idrici, acque marine comprese, devono raggiungere un buono stato ambientale. Questo è uno degli obiettivi previsti dalla normativa europea sulle acque (direttiva 2000/60/CE, recepita con il D.Lgs. 152/06). Il monitoraggio fornisce un quadro complessivo dello stato ecologico e chimico dell’ambiente marino costiero e permette di classificare i corpi idrici per poterne verificare l’effettivo stato. In seguito ai risultati del monitoraggio, le autorità competenti (distretto idrografico e Regione) adottano i provvedimenti necessari per il mantenimento o il raggiungimento di un buono/elevato stato ambientale tramite il piano di gestione e il piano di tutela, in integrazione e coerenza con le acque di transizione, le acque interne superficiali, le acque interne sotterranee.

La fascia costiera ligure indagata con il monitoraggio si estende fino a 3 km dalla costa e comunque entro la batimetrica dei 50 m e si articola in 26 aree (corpi idrici), individuati da ARPAL e Regione Liguria in base alle indicazioni del D.M. 131/08 e considerando prevalentemente i seguenti fattori (disponibili come informazioni GIS presso il Sistema Cartografico Regionale):

  • morfologia della costa (tipologie costiere e unità fisiografiche);
  • presenza e tipologia delle fanerogame marine;
  • bacini idrografici;
  • principali fattori di pressione insistenti sulla fascia costiera, sia di tipo puntuale (scarichi, condotte,  porti) che diffuso (uso del suolo);
  • zonazioni già esistenti: aree marine protette, tratti di balneazione, aree destinate alla molluschicoltura.

corpi_idrici

I corpi idrici marini costieri oggetto del monitoraggio

Il D.M. 131/08 fornisce inoltre le indicazioni tecniche su come “tipizzare” i corpi idrici: dal punto di vista geomorfologico e idrologico solo il corpo idrico “Foce Magra”, al confine conla Toscana, ha le caratteristiche di “pianura alluvionale” con “media stabilità della colonna d’acqua” (ovvero piuttosto influenzato da un fiume), tutti gli altri sono definiti come “rilievi montuosi” non influenzati da corsi d’acqua.

ARPAL effettua il monitoraggio dell’ambiente marino costiero ligure dal 2001.

In ogni corpo idrico sono posizionate le stazioni di misura e di campionamento di acque, sedimento, fitoplancton, macroinvertebrati e, dove presenti, macroalghe delle coste rocciose e Posidonia oceanica, per un totale di più di 180 punti di campionamento.

CORPO IDRICO

Elementi FISICO-CHIMICI IDRO MORFOLOGICI

FITO PLANCTON

MACRO ALGHE

POSIDONIA

MACRO INVERTEBRATI

1

Capo Mortola

X

X

X

X

X

2

Ventimiglia-Bordighera

X

X

   

X

3

Sanremo

X

X

 

X

X

4

Santo Stefano al mare

X

X

X

X

X

5

Imperia

X

X

 

X

X

6

Diano Marina - Andora

X

X

X

X

X

7

Laigueglia-Albenga

X

X

X

X

X

8

Ceriale-Finale

X

X

 

X

X

9

Noli-Bergeggi

X

X

X

X

X

10

Vado Ligure

X

X

   

X

11

Savona

X

X

X

X

X

12

Varazze-Arenzano

X

X

X

X

X

13

Genova Voltri

X

X

X

 

X

14

Genova Polcevera

X

X

   

X

15

Genova Bisagno

X

X

   

X

16

Genova - Camogli

X

X

X

X

X

17

Portofino

X

X

X

 

X

18

Portofino-Zoagli

X

X

X

X

X

19

Chiavari - Sestri Levante

X

X

   

X

20

Sestri Levante - Riva Trigoso

X

X

X

X

X

21

Moneglia-Levanto

X

X

X

X

X

22

Punta Mesco

X

X

X

X

X

23

Cinque Terre

X

X

X

 

X

24

Portovenere

X

X

X

 

X

25

Golfo la Spezia

X

X

   

X

26

Foce Magra

X

X

   

X

Elementi di qualità ricercati in ciascuna area.

Nella tabella successiva si riportano le frequenze di campionamento nell’arco di un anno.

ELEMENTI DI QUALITÀ

FREQUENZA DI CAMPIONAMENTO/ANNO

BIOLOGICI

 

Fitoplancton

6 volte

Fanerogame (Posidonia oceanica)

1 volta*

Macroalghe

1 volta*

Macroinvertebrati

2 volte*

IDROMORFOLOGICI

 

Profondità

e caratteristiche granulometriche

1 volta e in coincidenza del campionamento degli elementi biologici Macroinvertebrati bentonici e Fanerogame

FISICO-CHIMICI E CHIMICI

 

Condizioni termiche

Bimestrale e comunque in coincidenza del campionamento del fitoplancton

Ossigenazione

Salinità

Stato di acidificazione

Stato dei nutrienti

Trasparenza

Sostanze inquinanti

Mensile/bimestrale in colonna d’acqua e annuale in sedimenti

*Le macroalghe,la Posidoniaoceanica e i macroinvertebrati bentonici sono campionati con un “monitoraggio stratificato”, ovvero ogni anno sono campionate alcune stazioni sino a ricoprire il set intero nell’arco di tre anni; tutti gli altri elementi di qualità sono invece indagati in tutti i corpi idrici ogni anno.

Alcuni corpi idrici, dal 2001 al 2009, sono stati oggetto di un monitoraggio di interesse nazionale, promosso dal ministero dell’Ambiente in tutte le Regioni di Italia: su di essi è disponibile un set di dati più ampio, disponibile sul sito http://www.sidimar.tutelamare.it/  oltre che su www.ambienteinliguria.it  come per il resto della rete.

Questo descritto è il monitoraggio “di routine”. Qualora si riscontrassero situazioni impreviste o senza chiara individuazione di cause a superamenti di standard di qualità ambientale ARPAL effettua degli appositi monitoraggi di indagine concordati con Regione Liguria.

Per approfondimenti: