Il piano di monitoraggio, predisposto sulla base delle linee guida stilate da ICRAM, era finalizzato a verificare e misurare gli eventuali impatti ambientali dovuti alle operazioni di bonifica, nel medio-lungo periodo, e a valutare i benefici ambientali conseguiti con la realizzazione degli interventi stessi.
Per raggiungere tale scopo, ci si è avvalsi di diversi metodi di indagine, basati essenzialmente su un monitoraggio di tipo chimico-biologico articolato in 6 campagne (antecedenti, contemporanee e successive alle operazioni di prospezione e bonifica effettuate sul relitto):

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prima campagna di monitoraggio (campagna pre-operam), antecedente l’inizio dei lavori sul relitto in modo da stabilire le condizioni iniziali (punto zero);
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seconda campagna, durante le operazioni di prospezione;
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terza campagna, alla fine della prospezione e prima della bonifica;
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quarta campagna, durante i lavori di bonifica;
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quinta campagna, al termine di tutte le operazioni di bonifica;
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sesta campagna, dopo un anno circa dalla precedente.
Le attività di monitoraggio sono state eseguite e sviluppate secondo diverse linee di indagine da ARPAL, in collaborazione e con il supporto scientifico di diversi soggetti:
Linee di indagine:
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Analisi delle comunità di fouling insediate sul relitto Haven:
il monitoraggio, effettuato su campioni prelevati da 5 stazioni opportunamente individuate sul cassero di poppa entro la profondità di50 metri, si pone come obiettivo una valutazioni quali-quantitativa della comunità biocenotica insediata sul relitto:
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esame generale della comunità fouling al fine della scelta delle zone di campionamento del fouling stesso,
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grattaggio del fouling dalle 5 stazioni su superfici standard di 310 cm2,
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esame di ulteriori 10 aree standard (fotografate) e descrizione del fouling.
- Valutazione del bioaccumulo e dei biomarker su organismi:
tale studio ha lo scopo di valutare gli eventuali danni che le operazioni di prospezione e bonifica potrebbero arrecare alla fauna vivente sul relitto; le analisi di bioaccumulo e biomarker vengono effettuate su organismi bentonici stanziali sul relitto e in organismi sentinella appositamente posizionati (gabbie di ostriche).
I risultati vengono confrontati con i dati ottenuti da una stazione di bianco, situata nel Parco Marino di Portofino.
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Sperimentazione di membrane SPMDs e DGT come adsorbenti di inquinanti:
come dato sperimentale aggiuntivo e di confronto alle informazioni ricavate dal monitoraggio biologico, sono state posizionate, in corrispondenza delle gabbie di ostriche stabulate, delle membrane semipermeabili (SPMDs Standard e SPMD-PRCs) e di diffusione (DGT) che adsorbono selettivamente gli inquinanti presenti nel relitto.
I risultati vengono confrontati con i dati ottenuti da una stazione di bianco, situata nel Parco Marino di Portofino.