FAQ Amianto

Ultimo aggiornamento
Giovedì, 10 Settembre 2015
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AMIANTO

 

·         Qual è l'attività di ARPAL in materia di amianto?

ARPAL offre supporto tecnico su richiesta degli enti competenti; ARPAL è infatti dotata dell'attrezzatura necessaria ad effettuare indagini di microscopia elettronica.

·         Spetta all’ARPA l’approvazione dei piani di lavoro concernenti le bonifiche delle coperture in amianto?

No. Spetta all'ASL e, specificatamente, al suo Servizio Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro (PSAL)

 Esempi pratici:

·         Davanti a casa mia stanno rimuovendo dell’eternit senza precauzioni, chi devo avvertire?

Occorre avvisare la ASL: Settore Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (se il lavoro è eseguito da una ditta) o Settore Igiene Pubblica (se la rimozione è effettuata dal singolo cittadino).

·         Cosa devo fare per sostituire/ trattare il mio tetto in eternit rispettando le leggi?

Se il livello di degrado non obbliga alla sostituzione/eliminazione del manufatto può essere sufficiente l'applicazione di un fissante/impregnante specifico.

·         A chi si deve segnalare l’esistenza di un tetto in eternit o di un altro manufatto contenente amianto?

La normativa ambientale non prende in considerazione questa tematica che è, quindi, di natura igienico-sanitaria. La competenza amministrativa è del Sindaco; questi si avvale, come supporto tecnico, delle ASL che, a loro volta, possono avvalersi, per le analisi, di ARPAL. Occorre inviare l'esposto alla ASL ed al Sindaco (ove esistesse, al Settore Tutela Ambiente del Comune interessato). Saranno questi, se del caso, che attiveranno ARPAL. In Regione, inoltre, esiste il Registro dei manufatti contenenti amianto, al quale il proprietario deve segnalarne la presenza e le modifiche eventualmente intercorse mediante le notifiche periodiche previste da legge.

·         Qual è la procedura per richiedere la verifica del tetto in eternit dell’azienda/capannone dismesso sito vicino alla mia abitazione?

Se possibile, per prima cosa occorre appurare se il proprietario ha effettuato l'autonotifica prevista dal "Censimento delle strutture contenenti amianto" prevista dalla Regione Liguria. In caso di inottemperanza, vedere risposta al quesito precedente.

·         La verifica dello stato di conservazione delle coperture in amianto di un immobile dev’essere necessariamente effettuata da uno specialista?

La valutazione della conservazione dei manufatti in amianto deve essere effettuata in base alla normativa tecnica vigente. E' consigliabile, pertanto, avvalersi di personale all'uopo qualificato.

·         L’acqua che si accumula in serbatoi in eternit realizzati una quindicina d’anni fa, è potabile oppure no? È utilizzabile in cucina?

Per quello che concerne la potabilità dell'acqua, non esistono normative che fissino dei limiti sulla presenza di fibre di amianto. A differenza di quanto concerne l'inalazione di fibre di amianto, l'attuale conoscenza scientifica non evidenzia pericolosità circa l'ingestione di dette fibre. Il buon senso comune consiglia comunque di sostituire sempre i serbatoi lesionati, a maggior ragione se realizzati con amianto.


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